DEDICATO AGLI INFERMIERI LAVORATORI AIAS E ALLE LORO FAMIGLIE

DEDICATO AGLI INFERMIERI LAVORATORI AIAS E ALLE LORO FAMIGLIE

Senza alcuna remora a prendere parola, esprimere un pensiero, controbattere alle aberrazioni, difendere le nostre posizioni che sono poi quelle dei colleghi infermieri e dei cittadini, alzando l’asticella il tanto che basta, cerchiamo di mantenere viva l’attenzione sulla vicenda AIAS.

 

All’Assessore Regionale alla Sanità

Al Direttore Generale ATS

Al Presidente AIAS Sardegna

Al Difensore Civico Regione Sardegna

 

Prot. 168 del 9 maggio 2019

Oggetto: questione AIAS

 

Per il ruolo di garanzia conferitoci dalla legge a tutela dei diritti dei cittadini costituzionalmente protetti di cui all’art. 32 e a scanso di equivoci necessariamente scindendo la sfera sindacale da quella istituzionale dell’Ordine Professionale,  sottoponiamo alla vs. attenzione la concreta preoccupazione del persistere di articoli giornalistici e comunicati stampa a conferma che l’annosa vertenza/questione/vicenda della/nella crisi gestionale dell’AIAS è ben lungi dall’essere risolta con tutta la serie di ripercussioni sull’assistenza ai disabili gravi e alle loro famiglie che si possono ipotizzare ed intuire.

 

L’AIAS e la stessa ATS Sardegna non hanno mai dato riscontro alle legittime istanze dello scrivente Ente Sussidiario dello Stato. Perché?

 

Se stiamo “assistendo” al persistere di un acclarato conflitto istituzionale con il rimpallo delle responsabilità tra AIAS, ATS, Assessorato, Sindacati, Prefettura, Comuni, Regione e nonostante differenti legislature, non possiamo non chiederci se i cittadini della comunità del Sulcis Iglesiente e se i lavoratori dell’AIAS e degli infermieri in particolare subiranno ulteriormente i contraccolpi dell’empasse se stretti nella morsa:

 

  • di una problematica efficienza amministrativa e gestionale dell’Ente AIAS a prescindere dalle motivazioni che se ne adducono;
  • dell’inadeguato ruolo della politica per le mancate adeguate risposte alle pertinenti domande sollevate da più parti;
  • del rischio di restare privi di punti di riferimento amministrativi, politici, sindacali, assistenziali;

 

A tutti questi se, a chi spetterebbe dare una risposta?

 

Facciamo quindi vostre le nostre preoccupazioni a tutela della salute del cittadino che ambisce a pieno titolo ad essere mantenuto e preso in carico ed in cura da chi ne ha le competenze, da chi riesce a mantenerle, da chi riesce a motivare ed essere motivato, da chi sia messo nelle condizioni professionali di ben agire.

 

Verrà meno il diritto alla continuità assistenziale da parte di una sanità convenzionata e accreditata che amministra cospicui e ricorrenti fondi pubblici da ben pianificare soprattutto nei momenti di difficoltà economica?

 

Che qualità assistenziale può essere garantita ai cittadini con centinaia di lavoratori con dieci mensilità arretrate? Chi verifica cosa? Come si verifica quando?

Da questi dubbi, reiteriamo la richiesta di valutare di verificare se, oltre all’acclarato blocco delle retribuzioni:

 

  1. a) vi siano difficoltà nel mantenimento degli impegni economici verso terzi per tutto quanto necessita all’assistito, dall’approvvigionamento dei farmaci alla fornitura dei pasti, dal domestico alberghiero alle utenze di acqua luce gas carburanti, mezzi, assistenza tecniche, presidi medico chirurgici, altro;

 

  1. b) si possa ridurre sino a comprometterlo il corretto rapporto operatori/assistiti nelle 24 ore e la qualità delle prestazioni attese e da rendere.

 

Ci preme di evitare qualsiasi eventuale conseguenza che a subire le misure della deriva della vicenda in oggetto, della disorganizzazione, delle mancate retribuzioni, della contrazione di personale, dei livelli di assistenza se tendenti al ribasso, del clima lavorativo tendente al malessere, del peggioramento delle relazioni tra parti aziendali e sociali e istituzionali, siano i più fragili tra i fragili.

 

Oggi è l’OPI Carbonia Iglesias a sollecitarVi tutti, se del caso, a non differire la percezione dei problemi e dei cambiamenti in divenire e/o mantenimenti in atto nel campo dell’assistenza ai disabili gravi nel Sulcis Iglesiente afferenti alla galassia AIAS, al fine di consentire anche allo scrivente e ad altre istituzioni di pianificare le azioni opportune in tempo utile a mantenere per il cittadino il più alto livello di assistenza possibile e per i professionisti che se ne prendono cura la certezza delle giuste condizioni lavorative e professionali.

 

Non si possono non ringraziare gli infermieri, i professionisti della salute e i lavoratori per il prezioso ed insostituibile servizio in favore del disabili gravi in carico alle strutture AIAS soprattutto in questa ulteriore fase di massima criticità e della quale non si intravede uscita

 

Restiamo disponibili ad una verifica diretta, con voi, sul campo assistenziale AIAS.

 

Per il Consiglio Direttivo, Il presidente OPI Carbonia Iglesias Graziano Lebiu

 

opi ci-aias 2019