SU DPI E PMC IN ASSL CARBONIA

SU DPI E PMC IN ASSL CARBONIA

Carbonia Iglesias 15 marzo 2020 prot. 238

AL DIRETTORE ASSL CARBONIA DR. F. ANGELANTONI

AL DIRETTORE ATS SARDEGNA DR. G. STERI

Gentili Direttori, in questa fase di estrema confusione anche comunicativa, torno a richiamare l’attenzione sul diritto dei cittadini ad essere assistiti nelle migliori condizioni possibili, che non possono non dipendere anche dal circoscrivere eventuali omissioni nella dotazione dei dispositivi di protezione individuale, nella consegna di presidi medico chirurgici, nel corretto e congruo utilizzo degli stessi a seconda da quanto richiesto e previsto dai contesti e dalle circostanze. Non possiamo permetterci che il personale sanitario che opera in TUTTI i front office ospedalieri o territoriali in ASSL Carbonia sia privato dei DPI e/o che non siano condivisi e/o adottati adeguati protocolli di prevenzione.

In tema di salute e sicurezza sul lavoro è un attimo che anche gli infermieri possano ritrovarsi coinvolti in un illecito anche penalmente rilevante, e per la loro tutela e integrità giuridica abbiamo infatti predisposto il modulo per osservare il precetto di cui all’art. 20 del DLGS 81/08 titolo I, cap. III, sezione I, punto 1: “Ogni lavoratore deve prendersi cura della propria salute e sicurezza e di quella delle altre persone presenti sul luogo di lavoro, su cui ricadono gli effetti delle sue azioni o omissioni”.

I lavoratori devono in particolare:

d) utilizzare in modo appropriato i dispositivi di protezione messi a loro disposizione
e) segnalare immediatamente al datore di lavoro, al dirigente o al preposto le deficienze dei mezzi e dei dispositivi di cui alle lettere c) e d), nonché qualsiasi eventuale condizione di pericolo di cui vengano a conoscenza

Siamo chiamati a fronteggiare l’emergenza e la prospettiva, e la prospettiva dice che non possiamo fare a meno di nessun infermiere ed operatore sanitario nel frattempo resosi indisponibile perché magari esposto direttamente-indirettamente al contagio, con la conseguente evidenza che il turno di servizio da garantire sarà ripartito tra chi rimane in servizio, con tutto quello che ne può conseguire in termini di ulteriori ciriticità ai diversi livelli.

Sono a chiederVi di comunicare con ogni consentita urgenza se i DPI e i PMC siano disponibili per tutti e per tutti i contesti e circostanze necessarie e prevedibili, e dove siano, ve ne siano, i disservizi che ostacolano la loro consegna e fruibilità, e quali i protocolli di prevenzione assunti.

Restiamo in attesa di un Vs. indispensabile cenno di riscontro.

Il Presidente Graziano Lebiu

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